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ISTITUTO COMPRENSIVO “PIRANDELLO” PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITA’ SCUOLA-FAMIGLIA PREMESSA La scuola è una risorsa fondamentale in quanto assume il ruolo di luogo di crescita civile e culturale per una piena valorizzazione della persona, rafforzando l’esistenza di una comunità educante in cui ragazzi e adulti, docenti e genitori, vengono coinvolti in un’alleanza educativa che contribuisca ad individuare non solo contenuti e competenze da acquisire, ma anche obiettivi e valori da trasmettere per costruire insieme identità, appartenenza e responsabilità. Per il raggiungimento di tali finalità l’Istituto Comprensivo “Pirandello” di Firenze, nell’esercizio della propria autonomia ha la possibilità di concertare, confrontarsi, costruire accordi, creare lo spazio in cui famiglie, studenti, operatori scolastici si ascoltano, assumono impegni e responsabilità, condividono un percorso di crescita umana e civile della persona. Un’educazione efficace dei giovani è il risultato di un’azione coordinata tra famiglia e scuola, nell’ottica della condivisione di principi e obiettivi, evitando quei conflitti che hanno sempre gravi conseguenze sull’efficacia del processo formativo. Tutti i componenti (insegnanti, genitori,studenti) devono impegnarsi a sviluppare un atteggiamento sereno, positivo e propositivo nei confronti della scuola per evitare di creare pregiudizi e disinteresse nei confronti di questa istituzione. Occorre che scuola e famiglia, ciascuna nel rispetto del proprio ruolo, siano sempre collaborative, mai antagoniste e costruiscano così un’importante alleanza formativa. Insegnanti e genitori stabiliscono, condividono un’ “idea di scuola” e si adoperano per raggiungere un innalzamento del successo formativo degli studenti, tenendo presente, per quanto è possibile, le necessità e le aspettative di tutte le componenti. Il Patto Educativo vuole rendere esplicite alle sopraindicate componenti quelle norme che, se accettate e condivise, facilitano il buon andamento dell’Istituto nel rispetto dei diritti e delle libertà di ciascuno. Visto il D.M. n. 5843/A3 del 16 ottobre 2006 “Linee di indirizzo sulla cittadinanza democratica e legalità” Visto il D.M. n. 16 del 5 febbraio 2007 “linee di indirizzo generali ed azioni a livello nazionale per la prevenzione del bullismo” Visto il D.M. n. 30 del 15 marzo 2007 “Linee di indirizzo ed indicazioni in materia di utilizzo di telefoni cellulari e di altri dispositivi elettronici durante l’attività didattica, irrogazione di sanzioni disciplinari, dovere i vigilanza e di corresponsabilità dei genitori e dei docenti” Visti i D.P.R. n. 249 del 24 giugno 1998 e n. 235 del 21 novembre 2007 “Regolamento recante lo Statuto delle studentesse e degli studenti ella scuola secondaria” Vista la Nota min. 31 luglio 2008, prot. n. 3602 Visto il Piano dell’Offerta Formativa Visto il Regolamento d’Istituto Si stipula con il seguente patto educativo di corresponsabilità: DOCENTI La funzione docente realizza il processo di apprendimento/insegnamento volto a promuovere lo sviluppo umano, culturale e civile degli studenti, sulla base delle finalità e degli obiettivi previsti dagli ordinamenti scolastici. I docenti hanno il diritto:
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alla libertà di scelta sul piano metodologico e didattico nell’ambito delle coordinate indicate dal C.C.N.L. e dal Piano dell’Offerta Formativa. L’esercizio di tale libertà è volto a promuovere, attraverso un confronto aperto di posizioni culturali, la piena formazione della personalità degli studenti;
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al rispetto della propria persona e della propria professionalità da parte di tutte le componenti della comunità scolastica e dei genitori degli studenti;
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ad usufruire dei servizi e dei supporti previsti per svolgere adeguatamente il proprio lavoro;
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ad accrescere e migliorare la propria preparazione culturale e professionale attraverso attività di aggiornamento e di confronto con esperti e colleghi (diritto-dovere). I docenti hanno il dovere di:
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mantenere il segreto professionale nei casi e nei modi previsti dalla normativa;
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svolgere le lezioni con professionalità e puntualità;
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vigilare sui comportamenti e sulla sicurezza degli studenti in tutte le attività e gli ambienti scolastici;
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rispettare gli studenti e tutte le componenti della comunità scolastica;
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creare un clima di reciproca fiducia, stima e collaborazione con gli studenti e tra gli studenti e con le famiglie;
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saper ascoltare, favorendo la comunicazione e tutelando al tempo stesso la riservatezza.
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progettare le attività rispettando tempi e modalità di apprendimento degli studenti;
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essere trasparenti e imparziali, disponibili a spiegare allo studente le proprie scelte metodologiche ed educative;
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fornire una valutazione il più possibile tempestiva e motivata, nell’intento di attivare negli studenti processi di autovalutazione che consentano di individuare i propri punti di forza e di debolezza per migliorare il proprio rendimento;
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far conoscere alle famiglie il proprio percorso di lavoro e fornire indicazioni su come sostenere il percorso scolastico dei figli;
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elaborare e verificare le programmazioni didattiche ed educative, armonizzarle con la realtà della classe e concordarle col proprio gruppo di lavoro (ad esempio calibrando l’entità del lavoro assegnato per casa; evitare di assegnare più di una prova di verifica in classe nella stessa mattinata, salvo casi eccezionali; ecc.);
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favorire l’integrazione e lo sviluppo delle potenzialità di tutti gli studenti;
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non utilizzare i telefoni cellulari e non fumare durante le attività scolastiche offrendo agli studenti un modello di riferimento esemplare;
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sviluppare iniziative scolastiche che possano incrementare la collaborazione tra scuola e famiglia. GENITORI
I genitori sono i responsabili più diretti dell’educazione e dell’istruzione dei propri figli e pertanto hanno il dovere di condividere con la scuola tale importante compito. I genitori hanno il diritto di:
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essere rispettati come persone e come educatori;
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vedere tutelata la salute dei propri figli, nell’ambito della comunità scolastica, nel rispetto della riservatezza;
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essere informati sul “Piano dell’Offerta Formativa”, sul Regolamento e su tutto quanto concerne la funzionalità della scuola per la classe di appartenenza del figlio;
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avere colloqui, regolarmente programmati, per essere informati sull’andamento socio-relazionale e didattico del figlio;
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essere informati tempestivamente di comportamenti scorretti, di cali di rendimento o altri atteggiamenti che possono risultare poco consoni rispetto al normale comportamento del figlio;
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conoscere le valutazioni espresse dagli insegnanti sul proprio figlio, di visionare le verifiche,di essere informati in merito ai provvedimenti disciplinari eventualmente adottati;
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effettuare assemblee di sezione, di classe o d’Istituto nei locali della scuola, su richiesta motivata dei rappresentanti, al di fuori delle ore di lezione, previo accordo col Dirigente Scolastico. I genitori hanno il dovere di:
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trasmettere ai figli la convinzione che la scuola è di fondamentale importanza per costruire il loro futuro e la loro formazione culturale;
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rispettare il ruolo e la funzione degli insegnanti senza interferire nelle scelte metodologiche e didattiche;
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stabilire rapporti regolari e corretti con gli insegnanti, collaborando a costruire un clima di reciproca fiducia e di fattivo sostegno;
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controllare ogni giorno il libretto personale o il quaderno delle comunicazioni o il diario per leggere e firmare tempestivamente gli avvisi;
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permettere assenze solo per motivi validi e di ridurre il più possibile le uscite e le entrate fuori orario;
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rispettare le modalità di giustificazione delle assenze, dei ritardi e delle uscite anticipate,
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controllare l’esecuzione dei compiti di casa (che rispondono all’esigenza di riflessione personale e di acquisizione di un’ abitudine allo studio e all’esercitazione individuale),senza sostituirsi ai figli, ma incoraggiandoli e responsabilizzandoli ad organizzare tempo e impegni extrascolastici;
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partecipare con regolarità ed attivamente alle riunioni previste con gli insegnanti (colloqui o assemblee) e alle iniziative di formazione e informazione, anche con l’intervento di esperti, che la scuola propone;
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favorire la partecipazione dei figli a tutte le attività programmate dalla scuola;
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educare i figli a mantenere un comportamento corretto in ogni circostanza e in ogni ambiente;
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curare l’igiene e l’abbigliamento decoroso dei figli;
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controllare e vietare ai propri figli di portare a scuola telefoni cellulari, apparecchi o oggetti che possano disturbare la lezione;
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accettare con serenità e spirito di collaborazione gli eventuali richiami o provvedimenti disciplinari a carico del figlio finalizzati alla sua maturazione. STUDENTI Ogni studente deve essere accolto dalla scuola come persona con un proprio patrimonio culturale già acquisito nella famiglia, nella società, nelle scuole precedenti e come portatore di un diritto-dovere: il diritto di ricevere quanto la scuola deve dare per la sua crescita personale, culturale e sociale e il dovere di contribuire egli stesso a realizzare con gli altri questi scopi. Gli studenti hanno il diritto:
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ad essere rispettati da tutto il personale della scuola;
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ad avere una scuola attenta alla sensibilità e alle problematiche dell’età;
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ad una formazione culturale che rispetti e valorizzi l’identità di ciascuno e sia aperta alla pluralità delle idee;
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ad essere guidati, aiutati e consigliati nelle diverse fasi della maturazione e dell’apprendimento;
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ad essere oggetto di una attenta programmazione didattica che possa sviluppare le potenzialità di ciascuno;
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ad essere ascoltati quando esprimono osservazioni, formulano domande, chiedono chiarimenti;
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ad essere informati sulle decisioni e sulle norme che regolano la vita della scuola;
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ad una valutazione trasparente e tempestiva che non va mai intesa come giudizio di valore sulla persona ma aiuto ad individuare i propri punti di forza e di debolezza per migliorare il proprio rendimento;
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alla riservatezza, secondo quanto stabilito dalle disposizioni legislative;
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a trascorrere il tempo scolastico in ambienti sicuri e puliti;
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a poter comunicare con le famiglie per ragioni di particolare urgenza o gravità tramite gli uffici di segreteria. Gli studenti hanno il dovere di:
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tenere nei confronti del Dirigente Scolastico, dei docenti, di tutto il personale e dei compagni, lo stesso rispetto, anche formale (linguaggio, atteggiamento, abbigliamento, …), che richiedono a se stessi e consono a una corretta convivenza civile;
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rispettare le regole della scuola e quelle stabilite con gli insegnanti per le singole classi;
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frequentare regolarmente le lezioni, le attività didattiche, disciplinari e opzionali scelte;
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prestare attenzione durante le lezioni e favorirne lo svolgimento con la partecipazione attiva ed evitando i disturbi;
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svolgere regolarmente ed in modo accurato il lavoro scolastico sia in classe sia a casa;
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avere sempre con sé tutto il materiale occorrente per le lezioni, il diario, il libretto personale o quaderno delle comunicazioni;
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essere puntuali per non turbare il regolare avvio e lo svolgimento delle lezioni;
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non usare a scuola telefoni cellulari , apparecchi di altro genere o altri oggetti che distraggano e disturbino le lezioni (è previsto il ritiro immediato e la riconsegna ai genitori);
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non portare a scuola oggetti pericolosi per sé e per gli altri, bevande alcoliche o sostanze eccitanti;
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far leggere e firmare tempestivamente ai genitori le comunicazioni della scuola e le verifiche consegnate;
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rispettare gli ambienti, utilizzare con cura e mantenere integro il materiale didattico che si utilizza e gli arredi di cui si usufruisce. REGOLAMENTO DI DISCIPLINA ART. 25 – COMPORTAMENTI CHE DETERMINANO SANZIONI DISCIPLINARI
Scuola secondaria di primo grado
In conformità al comma 2 Art. 4 dello Statuto delle Studentesse e degli Studenti si precisa che: “ …I provvedimenti disciplinari hanno finalità educativa e tendono al rafforzamento del senso di responsabilità ed al ripristino di rapporti corretti all’interno della comunità scolastica.” Un sereno rapporto tra allievi e docenti è requisito fondamentale per sostenere attivamente le motivazioni allo studio. I docenti, ed in particolare il Coordinatore di classe, rappresentano il punto di riferimento per la risoluzione di problemi legati all’attività didattica e alla vita scolastica. Comportamenti che determinano sanzioni disciplinari
ART. 26 – MISURE DISCIPLINARI Nei casi di allontanamento dalla comunità scolastica si prevede anche l’ inserimento dello studente in un percorso educativo mirato al potenziamento dell’autostima e allo sviluppo di modalità di relazione adeguate. Le sanzioni sono sempre temporanee e proporzionate all’infrazione disciplinare. Prima di procedere alla sanzione disciplinare sia i docenti che il Capo di Istituto devono invitare gli studenti ad esporre le proprie ragioni. In considerazione del valore non coercitivo dell’azione disciplinare si prevedono le seguenti sanzioni:
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richiamo verbale (privato o in classe) ad opera dell’insegnante;
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richiamo scritto dell’insegnante con comunicazione alla famiglia;
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richiamo scritto sul giornale di classe ad opera dell’insegnante e/o del Capo di Istituto; convocazione dei genitori da parte del coordinatore o da un docente del C. d. C. per informarli del comportamento dei figli, affinché collaborino nella azione educativa comune;
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invio dell’alunno al Capo di Istituto per eventuale richiamo formale;
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per le sanzioni ed i provvedimenti che comportano l’allontanamento dalla comunità scolastica fino a 15 giorni si rimanda alla normativa vigente. Nei periodi di allontanamento il C. d. C., per quanto è possibile, manterrà rapporti con lo studente ed i genitori;
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le sanzioni per mancanze disciplinari compiute durante la sessione d’esame sono comminate dalla Commissione e sono applicabili anche ai candidati esterni;
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a due rapporti scatta la sospensione, che può essere con obbligo di frequenza; Il Dirigente Scolastico e i coordinatori riceveranno i genitori degli alunni che si trovino in simile stato. ART. 27 – PROCEDIMENTO DISCIPLINARE Le sanzioni che comportano conseguenze gravi, quali l’allontanamento temporaneo dalla scuola, sono prese sempre dall’Organo Collegiale (C.d.C. o C.d.I.) individuato come competente e dopo aver instaurato il seguente procedimento disciplinare: a) Il promotore del procedimento disciplinare invia una relazione circostanziata al Dirigente Scolastico; b) Il Dirigente Scolastico entro tre giorni dal ricevimento della relazione invia ai genitori/affidatari la contestazione scritta di addebito; c) I genitori/ affidatari hanno la facoltà di rispondere per iscritto entro tre giorni dal ricevimento della contestazione e di produrre prove e testimonianze favorevoli allo studente; e) Il Dirigente Scolastico nelle quarantotto ore successive alla risposta scritta dei genitori dello studente convoca con procedimento di urgenza l’Organo Collegiale competente a comminare la sanzione; f) L’Organo Collegiale competente attua il procedimento disciplinare in due riunioni svolte in fasi distinte: nella prima seduta, completata la fase istruttoria-testimoniale, definisce la proposta di sanzione, nella seconda, tenuta entro le successive quarantotto ore, vota la delibera di sanzione; g) Nell’accertamento delle responsabilità saranno distinte situazioni occasionali o determinate da circostanze fortuite rispetto a gravi mancanze che indichino un costante e persistente atteggiamento irrispettoso dei diritti altrui; h) In caso di infrazioni particolarmente gravi il Consiglio di Classe può rimettere al Consiglio di Istituto la comminazione della sanzione. In tal caso il Consiglio di Istituto in una prima seduta formula la proposta di sanzione e nella seconda la vota; i) Il provvedimento disciplinare adottato viene comunicato per iscritto ai genitori/affidatari dello studente e al Direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale; j) Le sanzioni comminate vengono riportate sul Registro Generale delle Sanzioni; k ) I genitori/affidatari dello studente sanzionato possono richiedere la riabilitazione se nei sei mesi successivi tiene un comportamento corretto. ORGANO DI GARANZIA Viene istituito un Organo di Garanzia interno alla scuola, formato da: Dirigente Scolastico, due genitori, un docente, con i seguenti compiti:
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tutelare lo studente assicurandogli, anche con l’aiuto della famiglia, la possibilità di discolparsi facendo valere le proprie ragioni;
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decidere in merito ai ricorsi presentati contro le sanzioni disciplinari. Il presente documento è adottato dall’Istituto COMPRENSIVO “PIRANDELLO” di Firenze per l’anno scolastico 2009/10 e diviene parte integrante del Regolamento di Istituto. |